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Cent'anni della Grande Guerra: Eros Pagni legge Ungaretti

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«Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie». Breve quanto angosciante, questa poesia di Giuseppe Ungaretti è un po' il simbolo della condizione dei soldati nella Prima guerra mondiale. È il componimento che meglio riassume la visione cruda e realistica della guerra, dove anche la lingua poetica si assottiglia, diventando essenziale, estrema, ridotta a puro vocabolo. Linee di pensiero, visioni tragiche, profili umani, che andranno a comporre lo spettacolo “Lucca ricorda 24 maggio 1915-2015”, organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in collaborazione con il Comune di Lucca, in  programma domenica 24 maggio alle ore 21 nella Chiesa di San Francesco.

La Prima Guerra Mondiale è il campo di azione dell'intera serata, un fronte lontano per la città, che poté coglierne gli echi attendendo il ritorno dei suoi cittadini partiti per combattere, alcuni mai tornati, e oggi indagato e raccontato attraverso i versi di un figlio di Lucca, soldato e poeta: Giuseppe Ungaretti. La testimonianza più viva e diretta del primo conflitto mondiale: i suoi versi hanno fissato nella mente di generazioni di italiani, in maniera incisiva, a volte violenta, immagini concrete della vita di trincea, contribuendo a determinare uno specifico immaginario collettivo, ancora oggi patrimonio culturale del nostro paese.

A condurre la serata sarà Umberto Sereni, professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Udine, il quale traccerà i vari punti del percorso poetico di Ungaretti, soffermandosi sull'analisi e sulla contestualizzazione dei componimenti nati in mezzo alla tempesta d'acciaio sul Carso. L'attore Eros Pagni, invece, presterà la sua voce e la sua presenza scenica per interpretare, dare corpo e movimento, ai versi: “Veglia”, “Fratelli”, “Sono una creatura”, “I Fiumi”, “Pellegrinaggio”, “San Martino del Carso”, “Italia”, “Mattina”, “Soldati”, “Lucca”. Poesie dirette, naturali, rivelatrici dei sentimenti che i soldati provavano nelle trincee fangose, con la morte che ricorre e che genera una nuova idea di se stessi, dei propri compagni e dei soldati che stavano dall'altra parte del fronte, che solo il talento artistico di Pagni potrà far vibrare per tutta la chiesa.

Erosa Pagni (in foto) è sicuramente uno dei più noti attori italiani. Nato a La Spezia, da anni ha stabilito la sua residenza a Lucca. Si dedica al teatro, al doppiaggio, al cinema e alla tv. Nutrita la sua filmografia: ha partecipato a Profondo rosso di Dario Argento (1975) e lavorato per i maggiori registi italiani (Dino Risi, Pasquale Festa Campanile, Francesco Laudadio, Daniele Luchetti) e per Lina Wertmuller, con la quale ha girato ben a 3 film. Da ricordare il Nastro d’Argento ricevuto nel 1998 per la partecipazione a La cena di Ettore Scola.
La serata in San Francesco sarà poi arricchita dalla proiezione di un video curato da Antonio Nardone con la consulenza di Vittorio Biondi, mentre il coro della scuola primaria di Vallebuia, diretto da Carla Nolledi, eseguirà alcuni canti patriottici, affidando l'interpretazione ai suoi piccoli studenti, che di quelle canzoni sapevano poco o niente e che domenica, invece, rappresenteranno il tassello necessario per tenere vivo il ricordo e alimentare la memoria.

L'ingresso è gratuito. I biglietti sono disponibili, fino a esaurimento posti, al Teatro del Giglio a partire da giovedì 21, fino a sabato 23 con orario: 10,30–13.00 e 16.00–19.00.

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